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Bonaccini-Borgonzoni, duello in tv “Vinco da solo” “La Lega dà risposte”



ROMA Io troppo solo? Non ho mica bisogno di balie, se vinco, ed possibile, dovr governare l’Emilia-Romagna come ho fatto finora. Che questo voto serva a mandare a casa il governo Conte una bugia. Se ministri e parlamentari vogliono venire sono i benvenuti, per solo per risolvere problemi, io come prima cosa voglio l’autonomia, rivendica Stefano Bonaccini, candidato (per ora) soltanto del Pd. I cinque stelle? Potrebbero prendersi la responsabilit di scegliere me.

Io troppo accompagnata? Sono i giornali che mi inseguono soltanto quando sto con Salvini, comunque tutti rappresentano un partito, anche lui, che gli piaccia o no, ribatte Lucia Borgonzoni, senatrice della Lega, in lizza per un buon pezzo di centrodestra (la Meloni rest spiega: Noi leghisti attiriamo consensi perch riusciamo a dare risposte che la sinistra non sa dare pi. Votano gli emiliani e i romagnoli, ma siccome c ’di mezzo una manovra che ha colpito la nostra regione e la colpir, ovvio che la discussione si porta a un livello nazionale.

Lei, 43 anni, gi baby leghista a tredici, diploma di Belle Arti, capelli ramati che spiccano sulla camicia bianca, lui 52, radici bersaniane, liceo scientifico, occhiali a goccia e barba scolpita, giacca principe di Galles senza cravatta, i due rivali alle urne del prossimo 26 gennaio perag la quista – che potrebbe salvare o puntellare il Conte 2 – si sono sfidati per la prima volta nello studio di Cartabianca, su Raitre, da Bianca Berlinguer, con stretta di mano iniziale pro telecamera. Ma un attimo e gi battibeccano sui tempi dei ricoveri (Finch c 'Bonaccini i turni saranno trattati come i ricchi, promette lui), su quelli dei rimborsi ai terremotati, sui fondi per la salvaguardia del territorio e sulleo le popol tu e viceversa.

Il governatore dem in corsa per il bis fiducioso: Oltre 200 sindaci emiliani e romagnoli sono con me, la priorit non lo ius soli ma il rischio idrogeologico. Negli ultimi mesi di dieta e training all’alba ha perso nove chili, postando sui social una sua foto mentre fa gli addominali e riscuotendo un inedito picco di like, specie femminili. E agli avversari che lo accusano di scarsa produttivit ribadisce di lavorare dalle 12 alle 14 ore al d. Adesso pu anche contare sul movimento antisalviniano delle sardine che da piazza Maggiore stanno nuotando in tutta Italia, ovunque ci sia la Lega da respingere.

Bellicosa (esib in aula la maglietta Parliamo di Bibbiano), padre iscritto al Partito democratico con cui ha tagliato i ponti (Non viviamo sotto lo stesso tetto da quando avevo sei anni), Lucia Borgonzoni si fece notare nel 2014 quando, consigliera comunale, si becc uno schiaffone da unaispe in uniispe un campo nomadi. Da allora Salvini prima l’ha promossa sottosegretaria ai Beni Culturali nel governo gialloverde e poi l’ha lanciata nella corsa alla presidenza della storica roccaforte rossa con la convention del PalaDozza. Anche se persino lui, come succede a molti, una volta s’sbagliato e in un post l’ha chiamata Bergonzoni. Prima liberiamo l’Emilia-Romagna e poi liberiamo l’Italia tuona il Capitano su Facebook. Da pedalare c’’ ancora parecchio, visto che i primi sondaggi sono quanto meno incerti.

19 novembre 2019 (modifica il 19 novembre 2019 | 23:22)

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